Santa Giulia vergine e martire Patrona di Livorno Vedi a schermo intero

Santa Giulia vergine e martire Patrona di Livorno

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Eligio Fusi

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sottotitolo: Cenni storici con illustrazioni - Novena preghiere

editore: Società editrice italiana

anno di pubblicazione: 1954, Livorno

formato: 12x17

pagine: 90

condizioni: buone

raro


La schiavitù e il martirio    di Eligio Fusi


Nell'anno 439, Cartagine presa dai Vandali, condotti da Genserico, fu messa a ferro e fuoco.
L'empio condottiero infierì con la massima crudeltà contro i cristiani, rubando alle chiese i loro ricchi ornamenti e riducendo alla schiavitù i più illustri cittadini e vendendo ai mercanti stranieri le donne e le fanciulle di nobile condizione.
Così l'arianesimo, per circa un secolo, trionfò in quella parte dell'Africa cristiana.
Fu il generale Belisario, inviato dall'imperatore Giustiniano che forte di un naviglio di 500 vele, vinse l'esercito di Gelimero e vi ristabilì il Cristianesimo.
Fra le illustri donzelle che nella distruzione di Cartagine vennero fatte schiave era una giovinetta a nome Giulia, la quale per la sua sana educazione ricevuta, formava l'ammirazione non solo dei cristiani, ma pure degli avversari al cristianesimo.
Tolta alla famiglia, venne venduta ad un mercante di Siria di nome Eusebio, che la menò in casa sua. Ella accettò il suo nuovo stato con la rassegnazione cristiana dei forti, intraprese la nuova vita, avendo sempre (...)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

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