Livorno nel ventennio fascista Vedi a schermo intero

Livorno nel ventennio fascista

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Renzo Cecchini

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Edtrice Nuova Fortezza/l'Informazione

Data di pubblicazione: gennaio 2005

Pagine: 232

Formato: 17x24

Condizioni: buone

 


Ancora un libro di Renzo Cecchini sulla storia della nostra città. Questa volta viene esaminato il ventennio fascista, dalla marcia su Roma al settembre 1943, per colmare il vuoto prodotto da un persistente ostracismo alla trattazione di un evento storico del quale la maggioranza dei livornesi poco o nulla conosce. Colpa della generazione che ne fu partecipe e giocoforza protagonista. Colpa della Scuola che ha rimosso dai suoi programmi l'argomento (salvo rare quanto lodevoli eccezioni). Colpevole scelta politica, infine, dei governi della Repubblica che, imponendo il segreto sui documenti ufficiali e "rovesciando" gli armadi, hanno occultato la verità storica. Con il solito sistema narrativo l'A. ci descrive le lotte per l'egemonia politica che animarono, anche a Livorno, il dopoguerra e si conclusero con le leggi liberticide e l'instaurazione della dittatura: il nuovo ordinamento dello Stato, i tentativi di costruzione di una nuova identità sociale, la crescita della città, le guerre. Cecchini è agevolato, in questo, da una lunghissima permanenza sia ai vertici della vita pubblica cittadina (assessore Comunale, amministratore dell'azienda del trasporto urbano, degli Spedali Riuniti dell'Ente Autonomo Tirrenia, della locale Cassa di Risparmi) che nel giornale di Viale Alfieri. Posti dai quali gli è stato facile consultare le fonti archivistiche e le collezioni delle cronache cittadine.
Editrice l'Informazione

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